mercoledì 27 giugno 2012

Commento Proemio di Boccaccio


Con il Proemio Boccaccio sembra quasi voler dare una giustificazione alla sua opera, infatti egli dichiara in questa parte del libro il pubblico cui è destinato il libro ed il suo scopo.Il libro è dedicato agli afflitti dalle pene d'amore e specialmente alle donne che per il solo fatto di esser tali non hanno la possibilità di svagarsi per cercare di dimenticare o almeno di alleviare queste pene e quindi, leggendo le novelle, potranno trovarvi svago ma anche dei suggerimenti utili su come comportarsi in determinate occasioni.Boccaccio dedica quest'opera alle donne afflitte da pene d'amore,poichè anch'egli ne ha sofferto in giovinezza e ricorda di essere statoconsolato da"piacevoli ragionamenti d'alcun amico".Ora che in  lui il fuoco della passione si è smorzato può egli stesso essere d'aiuto agli altri e soprattutto alle donne.Allo stesso tempo si propone di insegnare loro che cosa devono 'fuggire' e che cosa'ricercare'.C'è da dire che nel mondo medievale la donna era considerata un essere inferiore, cosa che era confermata e ribadita dalla Chiesa.Fin dal suo ingresso nel mondo, la donna tardo medievale partiva svantaggiata. La nascita di una bambina era vista come una disgrazia, e provocava nei padri l'angoscia per la dote, che le avrebbero dovuto fornire. Accolta male, nutrita male e vestita peggio dei suoi fratelli, la sua vita era vista come votata a due sole attività: le cure casalinghe e la procreazione.L'educazione femminile era quasi totalmente trascurata e le ragazze vivevano sempre chiuse in casa, fatta eccezione per i momenti in cui accompagnavano la madre nella chiesa parrocchiale.Apparentemente timida e riservata, la ragazza medievale viveva tutta la sua vita in sudditanza, e questo valeva per qualsiasi ceto di appartenenza.Inoltre la vita pubblica delle donne medievali era assai limitata.Alle donne era vietato esprimersi in pubblico, tanto che, anche nelle cause legali, queste dovevano farsi rappresentare da un uomo,ossia dal padre, dal marito o dal parente maschio più vicino.Fortunatamente col passare degli anni ci sono molte cose,positive e negative, che sono cambiate nei riguardi della donna.Nonostante i miglioramenti delle condizioni di vita delle donne, si tende ancora a sottovalutare il tema dell'uguaglianza tra i sessi, considerandolo una questione già risolta. Ancora oggi gli uomini tendono ad occupare le posizioni di maggior potere sia a livello aziendale che nelle istituzioni politiche, ma negli ultimi anni sono emerse alcune figure femminili che si stanno facendo strada nella jungla della politica mondiale e tengono in mano le redini del mondo.Inoltre la donna di oggi vuole a tutti i costi 'apparire', ma meglio l'etica o l'estetica?La voglia di apparire diversi da come effettivamente si è, allo scopo di essere accettati da una parte della società per riuscire ad affermarsi, raggiungere un obiettivo non per le qualità davvero possedute, ma per un’effimera rappresentazione di se stessi.E in questo anche i mezzi di comunicazione hanno la loro responsabilità, mostrando modelli di esseri sempre vincenti, che trascorrono la loro esistenza nel più assoluto vuoto etico-morale.Credo che questo modo di volere apparire ad ogni costo,  di volere rinunciare alla propria identità, finisca col portare solo ad un grande senso di vuoto. Quando poi l’essere  è  profondamente diverso da tutto ciò:e’ come siamo veramente nel profondo, cosa pensiamo, è la parte di noi stessi con la quale ci rapportiamo continuamente. Il nostro modo di affrontare la vita, di relazionarci con gli altri, senza complessi di inferiorità, consapevoli della ricchezza che abbiamo dentro. In fondo la bellezza consiste proprio nella diversità!


1 commento:

  1. Cara Valentina,
    il tuo commento è molto interessante, si vede che il tema ti interessa e che l'hai approfondito.
    Ti segnalo qualcosa che devi rivedere. Le tre frasi che riporto di seguito sono prive di proposizione principale e non si capisce quello che vogliono dire:
    1. "La voglia di apparire diversi da come effettivamente si è, allo scopo di essere accettati da una parte della società per riuscire ad affermarsi, raggiungere un obiettivo non per le qualità davvero possedute, ma per un’effimera rappresentazione di se stessi."
    2. "Quando poi l’essere è profondamente diverso da tutto ciò:e’ come siamo veramente nel profondo, cosa pensiamo, è la parte di noi stessi con la quale ci rapportiamo continuamente."
    3. "Il nostro modo di affrontare la vita, di relazionarci con gli altri, senza complessi di inferiorità, consapevoli della ricchezza che abbiamo dentro."
    Molto bene il tuo lavoro, devi solo rivedere queste tre frasi.
    Ciao,
    La prof.

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